Esegui il preflight e l’installazione guidata
Prima controlla che il server sia pronto, poi avvia l’installazione guidata. Tieni a portata di mano i dati del database e l’indirizzo web di FreePBX. I comandi qui sotto usano il kit estratto in /root/obelisk-install.
Risolvi le segnalazioni del preflight
Esegui il comando qui sotto dal kit estratto. Questo controllo preliminare, chiamato preflight, ti farà alcune domande sulla tua installazione FreePBX e sulle scelte previste per Obelisk, per esempio dove si trova il database e quali account usare. Rispondi in base alla configurazione del tuo FreePBX: la guida collegata qui sotto spiega ogni domanda. Il controllo segnala i requisiti mancanti senza installare Obelisk. Correggi gli errori prima di continuare. Quando avvierai l’installazione dovrai inserire nuovamente le risposte. La pagina web e il certificato vengono controllati durante l’installazione, non da questo comando.
cd /root/obelisk-install &&
bash install.sh --checkCompleta le domande guidate
Database e tabelle sorgenti
Scegli local o remote in base a dove si trova il tuo database. Individua il database esistente che contiene CDR e queuelog, normalmente asteriskcdrdb, poi scegli il nome del database separato di Obelisk. Nell’installazione locale l’installer crea l’account applicativo. Per un database remoto inserisci le credenziali già disponibili dell’account applicativo e di quello amministrativo. Se hai dubbi, apri FreePBX → Impostazioni → Impostazioni avanzate. Controlla se usi un database CDR remoto e annota i relativi dati di connessione e il nome del database. Verifica anche eventuali nomi personalizzati per il database o la tabella del log delle code: nell’installer inserisci il nome del database e quello della tabella queuelog nei rispettivi campi.
Primo amministratore, numerazione e AMI
Scegli nome e password dell’amministratore Obelisk, formato dei numeri telefonici e lingua dei report automatici. AMI collega Obelisk ad Asterisk per mostrare chiamate e stato delle code in tempo reale. Usa un account AMI esistente oppure lascia che l’installer ne crei uno dedicato nel file /etc/asterisk/manager_custom.conf di FreePBX. Il nuovo account richiede il reload della configurazione FreePBX proposto a fine installazione. L’amministratore del PBX può modificarlo o rimuoverlo in seguito; se cambiano le credenziali, inserisci quelle nuove in Obelisk → Amministrazione → Sistema e utilità → Asterisk e database, seguendo la guida qui sotto. Rimuovere l’account interrompe questo collegamento finché non ne configuri uno valido. Se l’installer genera la password di accesso web, copiala e conservala quando viene mostrata.
Controlla prima di confermare
Inserisci l’indirizzo con cui apri FreePBX, senza /obelisk. Sono ammessi HTTPS e HTTP, anche con un IP privato. Se usi HTTP o un certificato HTTPS non valido o autofirmato, il setup segnala il problema e ti chiede se vuoi continuare: rispondi y per accettare oppure n per fermarti. Leggi il riepilogo prima di confermare. Il setup controlla comunque che i file privati non siano apribili dal browser.
bash install.shConcludi o riprendi la stessa installazione
Un’installazione completata comunica l’esito e pianifica i lavori Obelisk. Richiede inoltre l’attivazione dei suoi due eventi SQL, min_queue e min_out. Sono attività pianificate da MariaDB o MySQL che elaborano i dati delle code e delle chiamate in uscita per popolare i report delle chiamate di Obelisk. Altre attività automatiche, come la raccolta dei dati live e l’invio dei report, usano i lavori pianificati di Obelisk. Risolvi gli avvisi di attivazione prima di considerare automatico l’aggiornamento dei dati. Se rinvii il reload di FreePBX, applica la configurazione prima di provare le viste live; il reload può applicare anche altre modifiche FreePBX in sospeso. Non serve riavviare il PBX. Se l’installazione si interrompe e segnala uno stato di ripresa salvato, conserva il log ed esegui questo comando dallo stesso kit.
bash install.sh --resumeSe il controllo del sito o del certificato non riesce
Puoi decidere di accettare un certificato non valido, ad esempio autofirmato o non corrispondente a un IP privato. Lo stesso vale se scegli HTTP. Leggi l’avviso e rispondi y per continuare oppure n per fermarti; premendo Invio rispondi no. La scelta vale per il controllo dell’installer. Se invece il sito non è raggiungibile o i file privati risultano accessibili, devi correggere quel problema.
Verifica il nome configurato
Se il setup non raggiunge FreePBX, controlla l’indirizzo dal PBX stesso. Potrebbe aprirsi dal tuo computer ma non essere raggiungibile dal server. Questo comando facoltativo verifica il collegamento: sostituisci l’indirizzo di esempio con il tuo. Se l’errore riguarda soltanto il certificato, usa la scelta proposta dall’installer.
Comandocurl --noproxy '*' --connect-timeout 5 --max-time 15 -I 'https://pbx.example.com/'Correggi l’indirizzo e riprendi
Se hai inserito un indirizzo sbagliato e il setup si è fermato al controllo web, puoi correggerlo con il comando qui sotto. Sostituisci l’indirizzo di esempio con il tuo ed eseguilo dallo stesso kit. Questa opzione vale prima che inizino le modifiche d’installazione; non cambia l’indirizzo di un’applicazione già installata. Il setup ti chiederà nuovamente se accetti HTTP o un certificato non valido.
Comandobash install.sh --resume --base-url=http://192.168.1.10